Giardino a Stanze
Giardino a Stanze per una Casa Protetta
In questo giardino a stanze, la percezione del confine è attenuato da rampicanti in varietà, che vestono il muro di cinta della casa protetta. La presenza degli edifici attorno al giardino è celata da siepi, ottenute accostando più piani di vegetazione.
Il giardino ben chiuso dell’hortus conclusus, evolve nel parco ricreativo dell’orto sinergico. Un luogo dove l’educazione ambientale trova leggitimità. All’interno troviamo un’area di gioco e, al contempo, impianto per la fitodepurazione, percorsi erbosi, una fonte, spazi dedicati alla Socialità in giardino.
Giardino a stanze aperte.
Gli incerti limiti nel giardino a stanze aperte, sono decisi dalla fitosociologia delle piante, il portamento degli arbusti e le successioni delle fioriture.
Siepi informali sono lo sfondo che creano il design del giardino a stanze aperte. Queste organizzano la trama entro cui il giardiniere offre al visitatore una mutevole gamma di sorci creando l’anima del giardino.
Architettura di verzura
Architettura di verzura nel giardino delle stanze verdi, ritagliate all’interno di fitti boschetti, crea intimità e introduce sorpresa con il ritmo delle apparizioni e delle scomparse.
Nel giardino a stanze, le architetture di verzura, creano piani fra le stanze di vegetazione, intagliata nelle masse arboree. Precludono allo sguardo la lettura immediata del sito, ma aprono piani di visuali sul giardino.
L’orologio delle piante. Comporre giardini nel tempo biologico
Comporre giardini nel tempo biologico significa accogliere piante biennali e annuali a ciclo breve che, nel ritmo di apparizioni e sparizioni, modificano le masse dei verdi e l’organizzazione del giardino. La vegetazione in masse, nel passaggio dal riposo allo stato vegetativo, altera la scala e crea spazi mutevoli.
Nel ritmo delle stagioni, i ritmi di crescita e riposo delle piante, la successione di foglie, fioriture e frutti, stupisce e modifica la superficie e la scala delle stanze e del giardino. L’artista giardiniere per la creazione di punti focali in giardino si basa sul ritmo circadiano e i cicli stagionali delle piante.
Educazione ambientale. Estetica del Giardino Ecologico
La prima è Stanza educativa. L’educazione ambientale si fa con l’Estetica del Giardino Ecologico, che in tutte le sue parti riflette l’ecosistema.
Luogo di educazione ambientale. La prima stanza ospita il giardino di ripa. La vegetazione riparia nell’alveo fluviale è sistema di fitodepurazione dell’acqua ed estetica del giardino ecologico.
Giardino d’infanzia.
Nello scenario naturale del fiume il bambino che gioca dispone di acqua, rocce, sabbia, fango. Il contatto con l’erba del prato l’osservazione dei fenomeni.
Il fiume scorre tra sponde erbose, piccoli banchi sabbiosi e polle d’argilla. Su piccole barene di sabbia, cresce vegetazione palustre che tinge l’autunno e l’inverno dei colori caldi del giallo e del ruggine.
Orto
Sui sentieri ghiaiati dell’Orto ribelle crescono piantine odorose appiattite al suolo. I passi che le calpestano sprigionano aromi pungenti. Lavorando nel pomario o nell’Orto ornamentale, esercitiamo un ruolo diretto nella gestione ambientale dei luoghi che abitiamo.
L’Orto ribelle, indebolisce la presa delle multinazionali agrochimiche e agrobusinnes, che con i loro supermercati ci entrano letteralmente nel corpo. L’orto sinergico è giardino incantato, compendio delle dinamiche naturali. Strumento educativo e giardino resiliente. I vegetali dell’orto officinale liberano ormoni vegetali che influenzano crescita e fioritura di ortaggi e verdure. Altre piante rilasciano fitotossine radicali antisettiche o ad azione repellente, per il controllo d’insetti terriccoli, bruchi defogliatori, lumache, che vanificano gli sforzi orticoli.
Fonte del giardino. Prototipo del Giardino a Stanze.
Acqua sgorga dal masso, sussurra cadendo gettandosi nella vasca verde di muschi, stipata da massi non grandi, franta in spruzzi bevuti dalla terra. Il giardino a stanze ha la sua origine nel chiostro del monastero, dove la fonte centrale simboleggia del giardino il paradiso.
La fonte occupa il posto centrale del giardino dei monaci, prototipo del Giardino a Stanze. Il giardiniere la vede come nicchia ecologica e roccaglia. L’acqua che sgorga perenne, crea in giardino una zona umida per capelvenere, muschi e felci.
Sentieri nel Giardino a Stanze.
La composizione statica di un giardino a stanze, può essere animata se percorsa da un sentiero in forma di voluta. Le successioni floristiche nel giardino operano variazioni di toni e scala, modificando la percezione delle Stanze.
Le potature rinnovano le siepi aprendo dei varchi nel giardino a stanze. Il nastro dei sentieri attraversa le stanze del giardino, per far visita alle spalliere di alberi da frutto intrecciati che celano i confini dell’orto.
Percorsi erbosi nei prati fioriti.
Al prato naturale del giardino, che deve essere di un bel verde, sono mischiate erbe dai fili brillanti, e fiori a ciclo effimero. Gradevole alla vista e profumato. Attraversato da percorsi erbosi falciati nell’erba del prato fiorito.
Le luci degli astri cesellano i prati fioriti nei punti d’incidenza di foglie e fiori. Ritmi veloci sfumano cangianti i prati fioriti. Il percorso falciato nell’erba c’è, ma è una possibilità. Falciare l’erba per creare sentieri nel prato naturale, quando i fiori a ciclo effimero sfioriscono, permette la creazione di punti focali sempre diversi nel giardino.
Trasfigurare il Giardino. Lo stile del Giardino poetico.
Trasfigurare l’ambiente del giardino in Organismo imaginifico è arte di natura e sapienza nel disporre i codici del giardino.
Trasfigurare il giardino. Il costruttore di giardini esibisce fenomeni e segni di riconoscimento, inquadrati dalle quinte vegetali, e rende misteriose le singolarità nelle visuali espresse dal tracciato.
Stanza dei miti. Giardino delle Esperidi.
Le qualità botaniche e la struttura degli alberi, ispirano la formazione della stanza dei miti che contiene la Cydonia oblonga nel Giardino delle Esperidi.
I frutti profumati di Cydonia oblonga, citano i famosi pomi d’oro del Giardino delle Esperidi. Il giardiniere progettista, al termine del percorso, pone il melo cotogno a punto focale della Stanza dei miti.
Rifugio a intreccio vivo del Giardiniere maggiore.
Fare un rifugio vivo, intrecciando rami di Salix viminalis vivente, è come aprire una radura nel bosco. Lavoro da giardiniere maggiore.
Gli arredi, fatti con vimine vivo, non possono mancare nel giardino biologico. Crescono addomesticati dalla mano del giardiniere maggiore e, come il giardino, devono essere vivi. I rifugi a intreccio vivo, sono apprezzati da adulti e bambini.
Architetture viventi. Intimità in giardino.
Alle persone che cercano intimità in giardino, fanno da ricettacolo schermi vivi e chiosci viventi. Le architetture formano viventi stanze verdi appartate, disposte lungo il percorso.
Quando il salice vegeta, lo spazio arioso disegnato dai rami intrecciati, tesse architetture viventi e verdi cortine. L’intimità in giardino è dovuta alla natura che ama nascondersi.
