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    Il Landforming “modellazione del terreno”, attiene all’architettura del paesaggio, all’arte scultorea, all’ecologia applicata. L’applicazione di queste competenze apre all'arte del giardino motivi compositivi inediti, arricchiti dall’approccio estetico che il giardino mantiene sul mondo.



    Il Landforming compendia la movimentazione scultorea del terreno ispirata alle forze geodinamiche, all’azione erosiva di acqua e vento, alle forze endogene esplosive del vulcanismo primario e secondario, infine, assimila il design e la costruzione del giardino all’orogenesi, dalla grande scala del paesaggio alla piccola del parco.  Molte creazioni di landforming, oltre che nei giardini privati, possono essere applicate a ecomusei, aree archeologiche, terreni abbandonati, discariche, sistemi di biofiltraggio delle acque reflue di grandi città, nell’ottica della restituzione alle comunità. 



    Giardino prativo infossato. Landforming Gardening.

    Il landforming gardening attiene al progetto di parco-giardino ecosistemico e all’arte scultoria del paesaggio. Sunken Garden è opera d’arte ecosistemica, ottenuta per mezzo di spostamenti di terra modellata e ricoperta d’erba. Se progettato nel giardino privato, l’ecosistema prato del giardino prativo infossato ornamentale, potrà ammaliare con le sue verdi cromie cesellate nelle depressioni del prato umido. Nel Sunken Garden, le geometrie verdi virano in prato fiorito; inserite tra lastricati rettilinei le tonalità delle erbe prative appaiono ciclicamente illuminate dal succedere di alterne fioriture.


    Altura con lago pensile periodico.

    Il lago pensile periodico, alto sul piano di campagna, cancella dietro a depressioni umide interdunali, il paesaggio corrotto dal pericolo antropico con i suoi impianti industriali ecocidi.

    Il lago pensile periodico appare all’arrivo delle piogge, sopra le depressioni umide interdunali. Il progetto applica il restauro e la ricostruzione ambientale all’architettura del paesaggio. Coniuga in un habitat artificiale, le esigenze dell’ambiente, dell’industria, dell’uomo, e ne fa un oggetto estetico. 


    Gigantesco cetaceo emergente dal piano. Ecofatto carsificato.

    L’aspetto scenico-percettivo del gigantesco cetaceo emergente dal piano, modellato a suggerire un ecofatto carsificato, accoglie i fattori abiotici (fattori climatici, composizione del suolo), e li integra per la riconciliazione dell’uomo con il suo habitat e paesaggio. 

    L’ecofatto carsificato è forma dell’ecologia del paesaggio. Forma organica in divenire. Il Gigantesco cetaceo emergente dal piano, sarà costantemente scolpito dal vento, dalla pioggia, dal sole, fattori erosivi riuniti a plasmare l’unità spaziale e proiettarla nell’aspetto scenico-percettivo del paesaggio. 


    Percepire il paesaggio. Vedere il paesaggio.

    La rampa a elevazione graduale, consente di percepire il paesaggio in tutte le sue manifestazioni sensorie, e di vedere del paesaggio le sensazioni atmosferiche, calorifiche, tattili. Caldo, freddo, movimento dell’aria. Odori. Il profumo della macchia mediterranea, l’aroma di resina delle pinete.

    Viali e terrazze sono importanti elementi del disegno del paesaggio, associati all’idea di moto consentono di vedere il paesaggio in successione e con continuità. L’artista progetta il percepire paesaggio nelle sue apparizioni corporee, e vede la Terrace walk come oggetto sensorio proteso su rapporti spaziali, vedute reali, viste possibili, fenomeni tattili del paesaggio.


    Poggio sinuoso

    Un poggio sinuoso meglio si adatta a solitarie esplorazioni; è l’azione della figura che procede a modellare il paesaggio continuo. Il poggio sinuoso mette in rapporto la figura con la grandezza del bacino visivo, il movimento con i moti dell’animo, la posizione, con le impressioni del corpo che ammira nel paesaggio continuo. Il poggio sinuoso apporta, nella progettazione di parchi pubblici, sensibilità visiva al paesaggio continuo. 

    La persona che incede dall’alto del poggio sinuoso, attraversa il bacino visivo nella successione di punti che sovrappongono o sottraggono, a ogni svolta, più bacini visivi. L’azione della figura che cammina osserva l’emergere o il sommarsi, oppure il sottrarsi di fulcri visivi. Queste apparizioni, sommatorie e sparizioni, determinano la sensibilità visiva del territorio. Il poeta dei giardini dispone l’insieme delle scelte, relative ai punti di ammirazione, l’ampiezza dei bacini visivi e le qualità dei fulcri visivi nel paesaggio continuo.


    Bastione Sinodico. Difesa dal paesaggio industriale.

    Il Bastione Sinodico sorge a difesa dal paesaggio industriale e dalla sua economia che erode il territorio per chiuderlo in scatoloni e scatolette. Il paesaggio industriale si presenta percettivamente come vuoto, benché ingombro; luogo anonimo e non-spazio, sottratto all’agire pratico e immaginifico delle persone. Il Bastione Sinodico formula un progetto di qualificazione paesaggistica di un sito industriale abbandonato, e ne fa paesaggio integrato nel tessuto culturale del territorio, secondo i criteri del Cultural Planning.

    Il disegno anticipa un progetto paesaggistico su grande scala. I metodi del Cultural Planning, inseriti nel tessuto urbanistico, nel paesaggio continuo, e in quello culturale, si sovrappongono al paesaggio industriale, ingombro di buchi d’inesistenza, e sublimano il paesaggio in fattore di coesione sociale. Il Bastione Sinodico è primo piano e cornice dell’immagine, offre la necessaria visione a distanza, condizione che pone il paesaggio nell’ambito dell’immagine e della rappresentazione. Dall’ampio cordone semilunare, lo sguardo compone l’area industriale nel paesaggio cognitivo della cittadinanza che osserva. La visione a distanza è riflessa dal passaggio nella forra, che acquista l’erotica oscurità dei sentieri aperti nelle grotte. 


    Ponti di connessione tra terrazze e paesaggio.

    Ponti e terrazze, allineati, intersecati, sovrapposti, secondo percorsi percettivi, sono assi prospettici che connettono le diversità del paesaggio richiamato mediante coni ottici. L’idea di disposizione richiama quella di andare. Passeggiare sospesi su terrazze, spalti e pendii, invita l’occhio a vagare liberamente, al passo di tardare.

    Il metodo dei coni ottici è raramente usato dagli architetti paesaggisti nelle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Invece i coni ottici sono un valido criterio per la lettura estetico-percettiva delle trasformazioni del paesaggio culturale o Landscape ecology, che si prefigge di stabilire un equilibrio tra la biosfera e tecnosfera, processi che danno forma al sistema paesistico.


    Phytoremediation. Parco di restituzione alla Natura.

    Organismo estetico depurativo per la Phytoremediation. L’Arte di costruire paesaggi, lo studio prospettico della disposizione degli alberi, l’elevazione di punti focali, la distribuzione dei rilievi del suolo e delle masse vegetali in colori, linee e proporzioni, che scandiscono le vedute nel paesaggio, del parco-giardino e i sistemi di copertura vegetativa; sublimano ciò che era percepito come pericolo antropico in un parco di restituzione alla Natura.

    Il progetto di riqualificazione paesaggistica sovrappone al paesaggio guastato dall’urto antropico la capacità di progettare visioni restitutive nel paesaggio elevato a laboratorio ecologico. Le forme organiche all’orizzonte, simili a fegati, sono formate ammassando il terreno inquinato dalle attività industriali che erano presenti sul sito. I fegati verdi nascondono alla vista e sono laboratori in-situ di contenimento, degradazione e rimozione degli inquinanti inorganici più letali, attraverso la capacità depurativa delle piante (Phytoremediation), in consociazione con batteri digestori, autentici fegati verdi nel parco di restituzione alla Natura. 


    Ecoide. Una gloriette nel parco.

    Il giardiniere ecologo dispone una gloriette, che chiama Ecoide, nel giardino ecosistemico. Odeon per l’indagine ambientale attraverso l’ascolto, che deve essere posto su di un alto poggio del parco, in modo che da questo Eyecatcher il panorama del giardino ecosistemico possa interrogarci. 

    Dall’Ecoide, eyecatcher che amplifica il canto dei fenomeni ambientali manifesti nel paesaggio, si stabilisce un equilibrio risultante dallo scambio di stimoli tra l’individuo e l’ambiente. Acqua rinvia luce al cielo. Vento sposta le nuvole. Ecosfera, come una centrifuga, tutto rimescola nell’acqua del mare, dell’aria, dei fiumi, dei nostri corpi.


    Padiglioni nel parco.

    Prospect mounds per godere vedute esemplari sul parco ecosistemico, i padiglioni nel parco o nel giardino, sono causa dell'ammirare. Aperti al paesaggio, si affacciano elevati sopra tumuli. Restituito dall’architettura aperta sul paesaggio, lo sguardo mutevole incanta se percorso in primo piano.

    Dai padiglioni nel parco si coglie il paesaggio geografico, sensibile nelle sue manifestazioni corporee. La vibrazione allo stomaco dell’aria percossa dal tuono, l’occhio colpito dall’accecante folgore. L’abbaglio elettrico delle saette trasversali che screziano il cielo di piombo. Nel vento caldo o freddo battuto dal corpo, i cieli brillano intermittenti nel ritmico accendersi e spegnersi di miliardi di lucciole.


    Il Buco. Stagno di rugiada.

    Inghiottite dalla dolina nella grotta oscura, percolano le acque filtrate da umidi muschi, radunando gocce in molte voci. La pelle di muschi e funghi bioluminescenti riveste l’interno dell’antro, echi di luci riflesse dall’acqua di una vasca. Stagno di rugiada e Ninfeo, il progetto di landforming garden, guarda alla eotecnica di pastori nomadi preistorici per fornire, in assenza di piogge, acqua al bestiame al  pascolo. La facoltà dei nostri remoti avi di contemplare le Ninfe, forze della natura in azione, per elaborare una eotecnica capace di sciogliere le necessità, porta al Ninfeo.

    Il Buco è sistema passivo termodinamico bifase aria-acqua, l’interfaccia di separazione fra il gas dell’aria e il liquido dell’acqua è il pelo libero del muschio. La grotta artificiale sotterranea porta l’aria esterna al punto di rugiada, che condensa in acqua nello stagno di rugiada. I principi della psicrometria sono applicati al Ninfeo, la misura del freddo rende lo stagno di rugiada una grotta artificiale, sacra alle ninfe, la pioggia nasconde il segreto in inghiottitoio carsico.