Ristrutturazione parco di campagna
Sviluppo dei Sentieri e delle sedute
Cos’è un giardino? Una terrazza in cui abitare la Terra.
Luca gemma giardini, sa che il giardino si modifica nel tempo.
Il suo disegno deve considerare i cambiamenti biologici e pensarli come progetto del giardino perfetto.
Se la terrazza fosse sempre la soluzione per esaltare la veduta sul parco, la sua direzione lineare potrebbe demolire la composizione. Il giardino perfetto esibisce la terrazza all’incrocio di più assi visivi sul parco.
Nel disegno del parco, il percorso rappresenta l’elemento dinamico che dona struttura d’insieme. Le piastre del percorso dalla dèpendance, stampate dalla facciavista delle casseformi lignee, permettono di camminare all’asciutto. Serve una certa delicatezza per restaurare un parco abbandonato da tempo; un certo garbo per restituirlo senza alterarne la poesia, senza spegnerne la luce. Un solo percorso è progettato nel giardino reso importante alla vista, conduce nei punti fatali del parco. Una prospettiva, un padiglione aperto, un superbo albero, il verde disteso.
Il percorso svolta a ogni albero scelto a punto focale nel giardino; la scansione delle lastre crea distanza e dilata lo spazio. Gli alberi sono gli elementi più caratteristici e appariscenti di ogni paesaggio, essi determinano la scala dei volumi, condizionano l’ambiente, caratterizzano il design del parco ornamentale.
La presenza degli alberi disegna il profilo del cielo. Perciò ogni albero dovrebbe avere un motivo preciso per essere piantato in quel posto e non in altri. Il portamento degli alberi, i colori autunnali, la sagoma dei rami, forma lo sfondo su cui il percorso in giardino e il design del parco acquistano rilievo.
Sedili negli angoli ombrosi del parco.
Progettare sedili negli angoli ombrosi significa disporre oasi di singolarità gravitazionale nel parco. Sotto le verticalità degli alberi, i pensieri discendono tra gli interstizi delle chiome e si proiettano a terra come lampi di lucciole alternate nel buio.
Il design del giardino dispone sedili celati negli angoli ombrosi e fra la vegetazione nel parco. Oasi da cui osservare che altri esistono, esclusi a noi, nella loro singolarità gravitazionale, ci fa sentire più vicini. Gli uccelli svolazzano passando attraverso i rami, il fogliame degli alberi stormisce mentre i loro richiami rispondono all’aria.
Calçada portuguesa. Percorso selciato nel parco.
La Calçada portoguesa snoda i recessi del parco e dice, dove sostare. Come la trama di una commedia nell’intreccio dei colpi di scena, i percorsi nel parco attizzano curiosità e desiderio. Il restauro del parco, ha disposto grandi vasi in pietra che imprimono ritmo all’andamento del percorso selciato nel parco.
L’architetto paesaggista nel restauro di parchi, sa che i percorsi selciati a cementazione botanica, non trattengono l’acqua piovana ma la drenano nel terreno. La Calçada portuguesa svolge azione preventiva contro il dissesto idrogeologico del parco. L’aspetto formale che la composizione di percorsi strutturati infonde al parco, è attenuato dai bordi sfrangiati disegnati dai blocchetti lapidei.
Teatro di verzura
Dove era l’antico noce; un Teatro di Verzura per la voce dell’albero. Un vecchio albero racconta l’antica dote del tempo e testimonia la memoria dei luoghi. Nell’antichità primigènia la voce Theatron unisce le radici dello sguardo, della vista e della Dea. Per questo l’abbattimento di un antico albero familiare annienta la memoria che abita il luogo. Non lo riconosciamo più, e non ritroviamo più, senza di lui, nemmeno le nostre radici perdute nel buio.
La grande scultura in giardino, appoggiata al Salice matsudana, rappresenta la sublimazione della forma nel tempo biologico. L’artista del giardino progetta il parco a giardino delle idee, punto focale che rivela il motivo che lega gli elementi del parco: il teatro di verzura, l’albero, la scultura, il Milieu del luogo.
Quale metafora migliore del teatro a indicare la natura umana?
La verticalità in giardino e lo spazio scenico, perderebbero la nitida geometria se i sarmenti che lo rivestono non fossero trattenuti da mano esperta nella potatura. Le pareti d’affascinante fioritura bianca, pèrdono l’ortogonale esattezza nel grande vigore di rosa Rosa rambler Longicuspis e Trachelospermum jasminoides, che facilmente erompono in cascata, nuvola vaporosa di rami arcuati e ghirlande che toccando terra. Se si desidera ricoprire con ordine i Trellises, i rampicanti sempreverdi e rose climber devono essere, fin dall’impianto, sapientemente guidati per evitare che aggroviglino la chioma.
Il giardino nel giardino. Organic gardening.
La veduta dalle quinte del teatro di verzura inquadra l’aiuola formale nel gioco dei rimandi tra i piccoli giardini e il più grande, che tutti contiene. L’aiuola rotonda rende le piante visibili da ogni lato, e offre all’eleganza delle graminacee la massima evidenza. L’allestimento del paesaggista professionista, attualizza l’impianto geometrico dell’aiuola formale del giardino all’italiana, decorato da fiori e vasi di agrumi, e se ne serve nella ristrutturazione di parchi privati, per inserire il parco nella rete delle connessioni ecologiche, e fare Organic gardening.
Le graminacee ornamentali sono in continua espansione nell’Organic gardening. Le bordure di graminacee offrono un notevole apporto decorativo, non inferiore alle altre piante del giardino. Richiedono pochissime cure, nessun apporto idrico di soccorso e concimazioni scarse. Offrono rifugio alla fauna selvatica e gli abbondanti semi sono importanti nelle catene alimentari. Le graminacee ornamentali sono entrate da tempo nei punti focali del giardino organico, riferimento del paesaggista professionista nella ristrutturazione di parchi privati e nella progettazione di parchi pubblici.
Un giardino ecologico.
La piantagione naturale in giardino, offre la possibilità di coltivare una vasta gamma di piante in modo ecologico: la biodiversità aumenta, le malattie si limitano, la manutenzione si semplifica. In giardino molte nicchie ecologiche possono essere create ad hoc, favorendo le necessità fisiologiche e rispettando il carattere delle piante.
La progettazione di giardini ecologici, implica la conoscenza delle orbite degli astri, del clima, della botanica, fitocenosi e fitosociologia. Elementi necessari alla struttura ecologica del giardino. Il Garden Milieu, sarà il giardino paesaggistico naturale, costituito dal maggior numero possibile di nicchie ecologiche. Se non si dispone in giardino del giusto orientamento ed esposizione dovuti, ad esempio, alla Primula vulgaris. Pianta nemorale che ama suoli freschi e umidi, ben drenati e ricchi di nutrienti. In prati ombreggiati al limitare dei boschi. Nel giardino sostenibile si ricrea la nicchia ecologica giusta per lei. Un grande masso rivolto al sole porta, sul versante opposto, pochi centimetri quadrati di ombrosa umidità; attorno si pianteranno le latifoglie con cui la primula è spesso consociata. Il quadro può essere accresciuto scegliendo un masso poroso pieno di cavità. Il lato illuminato dal sole sarà un caldo pendio su cui coltivare le piante alpine di giardino roccioso. Proseguendo. In suolo torboso si crea un declivio, trattenuto da muretti di torba alternati a rocce, che digrada in una depressione, dove si raccoglie l’acqua piovana e quella che drena dal declivio. Nella progettazione del verde di giardini e parchi ispirati alla natura, la tecnica colturale accresce la biodiversità del giardino, e permette la coltivazione di un’ampia varietà di acidofile, estesa dal pendio quasi asciutto, alla zona acquitrinosa del piano.
Forma ecologica da giardino.
Dalla vasca formale del giardino acquatico sgorga un fiotto d’acqua che incrina la fissità della superficie specchiante, azzerando il paesaggio riflesso.
Il glicine e lo stagno ornamentale sono forma ecologica che accoglie nel parco il cielo. L’acqua ferma del parterre d’eau rinvia la luce, verdeggiante di prati.
Giardino della notte.
Esiste parità tra il luccichio delle acque e lo scintillio di ombre e luci nel parco. Il giardino della notte fa dell’acqua uno specchio per la luna. Sul bordo si affaccia la grotta, da cui escono vaghi e sparsi gemiti di sorgenti o fontanili. Polle ben visibili in cavità artificiali. La grotta, artificio del giardino, è concepita per accostarsi nell’ombra allo strano e al contro natura. Progettare la grotta equivale a comporre il lato nascosto del sapere e il territorio dell’immaginazione nel giardino con luci e ombre di natura.
Un rozzo errore compiuto da architetti dozzinali e giardinieri insensibili, inesperti nel restauro di parchi e giardini, è pensare il giardino notturno esibito da consumati effetti di luce. Trucchi che mostrano il giardino sullo sfondo nero della notte ma che non ne conoscono il mistero. Il giardino della notte appartiene alle stelle e alle civette, illuminarlo come fosse giorno, rimuove quella parte proibita cui ognuno di noi dovrebbe accedere.
Gli enigmi dell’ombra.
Il parco privato ormai privo di assetti, naturalizzato dal tempo e dalla mancanza dell’uomo, offre al mestiere del giardiniere l’occasione di esercitare il suo sapere. La semplicità, principio fondamentale nella costruzione del giardino, porta a intagliare, nelle fitte masse arboree, radure dove gli enigmi dell’ombra sogliono interrogare chi fra queste domande si avventura tra lampi di luce.
Trovandosi di fronte all’intrico dei rami, cresciuti nell’assenza dell’uomo, ci si limita a diradare selettivamente alberelli e fronde. Il sole potrà filtrare e tracciare sul terreno e sugli oggetti, vibratili trame di luce. Si aggiunge il necessario per sostare comodamente, un poco di geometrie vive, topiate da arbusti profumati, un poco di colore occasionale. Poi, si attende che il giardino ci guardi e, forse, ci riveli gli enigmi dell’ombra.
Parco contemporaneo. La Natura ama nascondersi sulla soglia del parco contemporaneo. Tempo e cura del giardino ambientale mutano i gesti del giardiniere. Il parco contemporaneo predilige le libere consociazioni vegetative al nitido disegno strutturale. La natura applicata al giardino mette il boschetto spontaneo a progetto del selvatico nel giardino.
Il paesaggista giardiniere osserva che nel parco abbondonato, il tempo dell’uomo si ferma, quello della natura rimane attivo e prepara spontanei giardini d’ombra. L’uomo, al ritorno, li dispone lungo i sentieri per appartarsi nel parco contemporaneo.
Parco di campagna nel paesaggio naturale.
Il parco respira non solo con la fisiologia delle piante ma dove tutto risuona nell’armonia dei suoi elementi fondanti. La polla d’acqua scorre a riempire la grande vasca ornamentale che riflette le chiome degli alberi, il cielo, le nuvole.
Lo studio del giardino nel parco di campagna, individua gli elementi del paesaggio naturale: il vibrare della luce, nel virare dei colori, lo scroscio delle acque nello stormire delle fronde. L’arte del giardino dispone di questi elementi che il giardiniere esperto conosce.
Giardino dei fiori
I cicli del giardino entrano nel progetto ecologico del giardino di tendenza. Nel giardino dei fiori, il progetto dispone fra gli arbusti, la semina scaglionata di piante annuali, in questo modo la successione delle fioriture si protrae da maggio a ottobre. Lo stile del giardino di campagna estende la stagione delle fioriture fino a quando i fiori ancora brillano in traiettorie discendenti.
Per imprimere maggiore rilievo al giardino dei fiori e infondere struttura e interesse nelle quattro stagioni, disporre arbusti sempreverdi nel bordo misto. Gli arbusti e le piante stagionali dall’importante struttura architettonica, estendono le apparizioni e le successioni delle fioriture. Inscrivere singoli fiori in insiemi delicatamente spontanei, imprime movimento alla massa delle corolle, il bordo misto comunicherà bellezza acquistando forza di fronte a quello che diventerà un bellissimo sfondo verde.
Pergolato tra i fiori.
Il glicine è tra le più belle piante che vegetino su terreni alcalini. La fioritura sublima Wisteria sinensis in pianta sonora. Masse di spettacolari grappoli dai luminosi fiori stillano profumo ogni anno. Albéric Barbier, aggraziata e vigorosa rosa sarmentosa, ricoprirà interamente il pergolato aggiungendo fiori tra i fiori.
Il pergolato è costruito recuperando mattoni e mattonelle in cotto provenienti da un vecchio restauro. La progettazione dell’edificio da giardino, incastona il pergolato tra i fiori delle perenni. La progettazione del giardino immerge il pergolato nel giardino di fiori annuali. Racchiuso da un piccolo arbusteto, sullo sfondo di alti alberi, la prospettiva eleva a punto focale del parco il pergolato.
Il giardino d’inverno.
Inverno. Il gelo e la brina solidificano la luce del mattino sulle tessiture delle erbe e dei rami adularescenti.
I toni aranciati delle foglie rosa rafforzano le grafiche trame dei rami nudi. Argentee forme arrotondate del fogliame grigio sostengono l’urna fredda nel fermo immagine. Vela la nudità del giardino d’inverno la virtù sempreverde del falso gelsomino.
