• Home
  • Blog
  • About
  • Contatti

  • L'orto basato sulla fitosociologia


    Orto monastico

    Un orto molto efficiente si attua con una pianta copri suolo, ad esempio le Cucurbitacee: zucche, zucchine, meloni, cocomeri, cetrioli. Le foglie palminervie delle Cucurbitacee ombreggiano il suolo mantenendolo fresco, rallentano l'evaporazione, ottimizzando l'acqua delle irrigazioni.

    Poi, un pianta robusta come le Solanacee: melanzane, peperoni, peperoncini, pomodori e/o alcune Asteracee (Composite): girasole, cardo, carciofo, topinambur, oppure alcune graminacee: frumento, mais, orzo. Queste piante sostengono le Leguminose, rampicanti e non: fagioli, fave, piselli, ceci, lenticchie, cicerchie, lupini, con funzione azotofissatrice, indispensabili per rendere disponibile l'azoto dell'aria alle altre piante alleate.


    Su questo schema, si basa la Milpa, tecnica agronomica sinergica, nota con l'appellativo "Tre Sorelle" (zucca, mais, fagiolo), in uso presso le popolazioni indigene mesoamericane sin dal Neolitico. Può essere ripetuta in una infinità di varianti con piante che abbiano il medesimo tempo e stagione di accrescimento.

    Pomodori, piselli, cipolle, melanzane, zucchine, fagioli, patate, peperoni, aglio, lattuga, carota, mais.
    Affinché sia efficace, lo schema colturale basato sulla consociazione deve facilitare la comunicazione, 
    perciò le piante devono essere coltivate mescolate fra loro, anche a erbe selvatiche che con i loro essudati liberano sostanze fitosanitarie e repellenti per il controllo biologico di patogeni e parassiti del terreno e degli insetti nocivi. Gli ortaggi che vogliamo coltivare non devono essere piantati in solchi separati, altrimenti non potranno comunicare e prendersi cura l'una dell'altra per incrementare la crescita.

    I fertili campicelli di semina devono avere la forma di cumuli di terra, modellata in conche rialzate, per evitare che l'acqua scivoli via lungo la pendenza invece di penetrare in profondità, evitando al contempo i ristagni, causa di marciumi e altri gravi conseguenze. La distanza fra i campicelli di semina sarà tale da permettere le normali pratiche colturali.
    Se si vuole ricorrere alle micorrize per aumentare l'intensità dello scambio di nutrienti e acqua fra le piante, e rendere così il sistema orto più sano, resiliente e produttivo; occorre sapere che la maggioranza di ortaggi e graminacee si associano generalmente a funghi micorrizici arbuscolari che si introducono all'interno delle cellule corticali delle radici.

    Le lavorazioni del terreno devono essere completamente sospese o ridotte al minimo e solo molto in d, se si vuole tutelare la fragile rete micorrizica sotterranea. Per mantenere il terreno soffice e permeabile all'aria, all'acqua e alle catene di zuccheri fotosintati in transito tra le piante e la rete sotterranea di ife fungine, è importante l'accurata preparazione iniziale del substrato profondo e lavorazione del terreno di superficie destinato ai semenzai o alle pianticelle.

    Le "Tre Sorelle" hanno radici tra loro connesse.
    Le radici dei fagioli mostrano per tutta la loro lunghezza batteri azotofissatori racchiusi in minuscoli tubercoli bianchi, da qui lo immettono nel cumulo di terra condiviso con il mais e le zucchine. Il mais restituisce il favore procurando ai fagioli una struttura su cui arrampicare. Le zucchine formano il pacciame, mantengono il suolo umido, tengono a freno insetti e le erbe infestanti.

    La rete micorrizica trasporta l'azoto dai fagioli al mais e alle zucchine. Il mais getta dall'alto la sua ombra, esposto al sole trasmette carbonio alle zucchine e ai fagioli. Le zucchine accumulano l'acqua e la mandano al mais e ai fagioli assetati.

    L'orto prospera.
    Saluti.

    Luca Gemma.  
    βοτανολόγος.


    οι βοτανολόγοι

    36° 11′ 6.56″ N. 28° 1′ 50.14″ E.