Giardino mediterraneo costiero
Le ondulazioni del terreno
prefigurano la metafora dell’acqua, un richiamo di onde fiorite proscenio alla
vista del mare: s’alzano dalla terra senza
separarsene, come l’onda si solleva dall’acqua e torna nell’acqua.
Pieghe
e ondulazioni del
terreno hanno anche funzione frangivento perché deviano il vento verso
l’alto e
orientano gli usi di questo spazio lasciato libero da gerarchie
stabilite. Pratiche che declinano nel tempo: nel corso del giorno o nel
volgere della luna, quando ci sono le
persone, come nel corso delle stagioni al variare del clima.
La modellazione del terreno trasforma una banale superficie piatta in un principio di paesaggio aperto
ai flussi dei venti, all’impollinazione,
al vagare e giungere dei semi. La modellazione del terreno del giardino connette obbiettivi ecologici a finalità
estetiche, è questo un luogo dove le piante si diffondono liberamente. Le variazioni nella composizione del
suolo tra le diverse aree di accumulo permettono una più ampia gamma di fattori
ecologici nel medesimo giardino e consente di accrescere la diversità di specie di
fiori selvatici che potranno stabilirsi nelle diverse micro condizioni di
substrato ed esposizione.
Le basse ondulazioni migliorano gli effetti di
chiaroscuro della vegetazione e del terreno attraversati dalla luce del Mediterraneo lasciando indisturbata la
visione del mare.
A primavera le increspature del suolo erboso saranno punteggiate da ampie fioriture
prative, d'estate le pieghe del terreno diventeranno sedili inerbiti su cui
accomodarsi di giorno a prendere il sole e il vento, la notte
a contemplare le stelle; d’autunno le fioriture rinverdiscono di colori accesi lo stanco polveroso rosso-bruno e ocra della
terra decespugliata. Di nuovo l’inverno mostra foschi sempreverdi e luminose isole
fiorite che emergono dall’erba che inizia ad alzarsi, poi, nelle
stagioni piovose l’acqua ritorna a raccogliersi negli avvallamenti fornendo ulteriore biodiversità al giardino. La
pioggia abbondante forma laghi temporanei di bassa profondità dove l’acqua piovana si raccoglie a
riflettere il cielo, qui si formano
nicchie ecologiche che ai bordi possono evolvere in prato umido allora la biodiversità piomberà dal cielo sotto forma
d’uccelli di passo; ma questo è destino si compia più tardi.
Il numero di specie
che un giardino può presentare non dipende dalla sua estensione ma è la
diversità di ambienti che il giardino presenta a favorire la biodiversità della flora.
La
modellazione del terreno compone morbidi declivi di poche decine di decimetri, depositi
localizzati di terra, particelle di argilla, limo, humus negli avvallamenti più
ombrosi, zone pietrose che drenano più liberamente nelle aree più esposte. Questi
fattori ecologici, usati dal giardiniere e dal paesaggista che conoscono l’Ecologia
del Paesaggio, sono utili per creare ambienti eterogenei e diversità di nicchie
ecologiche a incrementare la particolare ricchezza della flora in giardino.
Su questo scenario ondulato si inseriscono bassi
arbusti sempreverdi dal portamento pulvinato, somiglianti a cuscini sparsi, che il vento contribuirà a
mantenere prostrati. Questa composizione apporta colore quando d’estate l’erba è tutta gialla, o falciata a
prevenzione degli incendi, nell'estate incipiente al verde s’aggiungono le fioriture delle macchie di Mirto e le rosse bacche del Lentisco, arbusti che spandono il loro aroma con l'alito salato delle brezze marine.
