• Home
  • Ideazione e progettazione del giardino e del parco.
  • Blog
  • About
  • Contatti



  • Giardino mediterraneo costiero



    Le ondulazioni del terreno prefigurano la metafora dell’acqua, un richiamo di onde fiorite proscenio alla vista del mare: s’alzano dalla terra senza separarsene, come l’onda si solleva dall’acqua e torna nell’acqua. 
    Pieghe e ondulazioni del terreno hanno anche funzione frangivento perché deviano il vento verso l’alto e orientano gli usi di questo spazio lasciato libero da gerarchie stabilite. Pratiche che declinano nel tempo: nel corso del giorno o nel volgere della luna, quando ci sono le persone, come nel corso delle stagioni al variare del clima.
    La modellazione del terreno trasforma una banale superficie piatta in un principio di paesaggio aperto ai flussi dei venti, all’impollinazione, al vagare e giungere dei semi. La modellazione del terreno del giardino connette obbiettivi ecologici a finalità estetiche, è questo un luogo dove le piante si diffondono liberamente. Le variazioni nella composizione del suolo tra le diverse aree di accumulo permettono una più ampia gamma  di fattori ecologici nel medesimo giardino e consente di accrescere la diversità di specie di fiori selvatici che potranno stabilirsi nelle diverse micro condizioni di substrato ed esposizione.  

    Le basse ondulazioni migliorano gli effetti di chiaroscuro della vegetazione e del terreno attraversati dalla luce del Mediterraneo lasciando indisturbata la visione del mare. 





    A primavera le increspature del suolo erboso saranno punteggiate da ampie fioriture prative, d'estate le pieghe del terreno diventeranno  sedili inerbiti su cui accomodarsi di giorno a prendere il sole e il vento, la notte a contemplare le stelle; d’autunno le fioriture rinverdiscono di colori accesi lo stanco polveroso rosso-bruno e ocra della terra decespugliata. Di nuovo l’inverno mostra foschi sempreverdi e luminose isole fiorite che emergono dall’erba che inizia ad alzarsi, poi, nelle stagioni piovose l’acqua ritorna a raccogliersi negli avvallamenti fornendo ulteriore biodiversità al giardino. La pioggia abbondante forma laghi temporanei di bassa profondità dove l’acqua piovana si raccoglie a riflettere il cielo, qui si formano nicchie ecologiche che ai bordi possono evolvere in prato umido allora la biodiversità piomberà dal cielo sotto forma d’uccelli di passo; ma questo è destino si compia più tardi. 

    Il numero di specie che un giardino può presentare non dipende dalla sua estensione ma è la diversità di ambienti che il giardino presenta a favorire la biodiversità della flora. 
    La modellazione del terreno compone morbidi declivi di poche decine di decimetri, depositi localizzati di terra, particelle di argilla, limo, humus negli avvallamenti più ombrosi, zone pietrose che drenano più liberamente nelle aree più esposte. Questi fattori ecologici, usati dal giardiniere e dal paesaggista che conoscono l’Ecologia del Paesaggio, sono utili per creare ambienti eterogenei e diversità di nicchie ecologiche a incrementare la particolare ricchezza della flora in giardino. 
    Su questo scenario ondulato si inseriscono bassi arbusti sempreverdi dal portamento pulvinato, somiglianti a cuscini sparsi, che il vento contribuirà a mantenere prostrati. Questa composizione apporta colore quando d’estate l’erba è tutta gialla, o falciata a prevenzione degli incendi, nell'estate incipiente al verde s’aggiungono le fioriture delle macchie di Mirto e le rosse bacche del Lentisco, arbusti che spandono il loro aroma con l'alito salato delle brezze marine.