Giardino Pantesco
Il vento è sempre un fattore limitante alla fruizione piacevole del giardino a meno di contemplarlo da un riparo meteorologico, funzione assolta dal giardino pantesco. La forma del giardino di pietra asseconda e accompagna il flusso del vento in modo che questo scivoli via evitando al contempo di creare fastidiose turbolenze. Nell'architettura del giardino mediterraneo queste strutture in pietra a secco rendono tortuoso ciò che è naturalmente diritto, nell'oliveto ornamentale il giardino pantesco crea un dislivello percettivo in una zona in leggera pendenza caratterizzata dalla presenza di una conca sopra la quale s'alza il circolo di pietre. Gli agrumi all'interno dell'oliveto forniscono colore, profumo e una certa mutevolezza al verde glauco del fogliame monotono sempreverde degli ulivi.
Sebbene il giardino vegeta nella fascia fitoclimatica del Lauretum caldo (dove si coltivano gli agrumi), senza la protezione da vento e salsedine l'agrume non potrebbe crescere sano e vigoroso, inoltre nella zona climatogena dell'Oleo-ceratonion l'aridità è elevata, insufficiente
per una crescita regolare e produzione di frutta. Il giardino pantesco è concepito
per accentrare umidità rallentando l’evaporazione e proteggere dal
riscaldamento solare il suolo attorno e il colletto
dell’albero aggiungendo al
naturale ombreggiamento delle foglie quello della pietra. Le
fondazioni del muro trattengono molto a lungo l’acqua che si è infiltrata sotto
di esse; agglomerati di pietre condensano rugiada notturna fornendo umidità al
terreno, lo si vede indagando le radici degli olivi che dimorano sopra un
terreno recinto da muri a secco: sono tutte rivolte verso le mura; avviene
anche nell’area interna del giardino pantesco con il
suo ingegnoso sistema di utilizzo delle risorse idriche consente all’albero
d’agrume di superare cinque mesi di siccità prolungata integrando alla
raccolta interna d’acqua piovana quella da suoli inclinati da cui l’acqua
ruscella da acclivi e strade in pendenza. Il reticolo idrografico naturale di captazione delle acque meteoriche, al cui centro sta il circolo di pietre, è integrato
da canaletti in pietra naturale. Questo semplice sistema si basa sull'osservazione del terreno e crea risorgive carsiche temporanee per il
naturale scorrimento dell’acqua giù da terreni scoscesi. I canaletti di drenaggio possono assumere la forma di
cascatelle temporanee la cui
portata e durata è proporzionale alla quantità di pioggia che cade. Le rocce
calcaree inumidite dal passaggio dell'acqua sono colonizzate da licheni come la nera Verruca nigrescens, nelle fessure si forma un po' di
suolo dove attecchiscono Sedum sp., e
Linum usatissimum, trasformando un sistema d'irrigazione temporanea in tanti giardini localizzati.
