• Home
  • Blog
  • About
  • Contatti

  • Il giardino naturale nel paesaggio



    In questo prato sono presenti le magiche Juno planiflolia. Fioriscono d’inverno tra Dicembre e Febbraio, tingendo con lacinie azzurro-violacee il verde dei prati. Per accrescere l’esperienza cosmetica del luogo, i bulbi di questa pianta, durante l’estate, potranno essere estratti dal terreno e propagati in situ dividendo i bulbi laterali. La stessa operazione si può fare con le altre bulbose e piante annuali e perenni endemiche di questo ecosistema: Mandragora autumnalis, Asphodelo microcarpus, Scilla marittima, Narcissus serotinus, Gladiolus italicus, Crocus sativus, Carlina sicula, Carlina gummiferaThymbra capitata, Microemeria graeca sbsp. Fruticulosa, et altre. 
    Le grafie delle fronde di Araucaria heterophylla lontane, costituiscono il punto di fuga e d’attenzione prima che il mare tutto unisca.  


    Suolo e clima fanno il giardino naturale. Fondamentale è identificare la composizione floristica tipica del luogo in cui si opera considerando l’insieme delle associazioni possibili in quei fattori ambientali, l’esposizione del campo, la profondità del suolo e la pendenza. 
    Siamo nella fascia bioclimatica Termo mediterranea, alleanza climatogena dell’Oleo-ceratonion, il più diffuso tipo di macchia termofila litorale, coincide con la fascia climatica più calda e arida esistente in Italia. L’associazione Olivastro-carrubo durevole su spiagge e pendii in prossimità del mare, è qui un ambiente fortemente battuto dai venti marini ricchi di salinità, il terreno è pianeggiante o poco inclinato. Partecipano a questa alleanza climatogena meravigliose specie da introdurre nel giardino naturale.