Il paesaggio dei luoghi
C'è un bel pezzo di terra che vibra dei rimbombi del mare...della voce del vento. I monti lo racchiudono entro un orizzonte da accettare. Sempre risuona dei canti degli uccelli a volte di animali al pascolo e richiami di pastori. Qui si può vivere sempre. Noi umani che abbiamo fatto degli habitat delle altre specie il nostro mondo, non siamo gli unici a vivere, vedere, sentire, ascoltare; altre forze sono in opera all’interno di esso.
Esiste una volontà esterna agli uomini, una intenzione al di fuori dell’umanità. I siciliani lo sanno e ci convivono benissimo.
Il concetto di “genio del luogo” è diventato il “ruolo di
agency” che decide la composizione del giardino in rapporto all’habitat
e al paesaggio esistenti. In questo bellissimo giardino planetario è
sublime il paesaggio, il mio sguardo su di esso è una mano senza linee.
Clima e suolo decidono il
giardino naturale mediterraneo. Il giardino costiero sta
all’interno di una rete di riserve naturali
ma l’ambiente è profondamente
degradato da pascolo e incendi che
hanno determinato la regressione floristica e delle fitocenosi naturali. Siamo nella fascia bioclimatica
Termo mediterranea, alleanza climatogena dell’Oleo-ceratonion, il più diffuso tipo di macchia termofila litorale. Coincide con la fascia climatica più calda e
arida esistente in Italia. La temperatura media annua è superiore
ai 18.5° C., le precipitazioni hanno valori africani, 400-450 mm annui, a volte
inferiori, il periodo arido è di 4-5 mesi. Il terreno è da poco inclinato a pianeggiante, composto da una Terra bruna primitiva d'origine carbonatica e
vegetale di tipo A, con orizzonte di superficie composto da frazione minerale e
organica, più sotto, di tipo B, con orizzonte minerale e accumuli d’argilla,
minerali di ferro, carbonati e humus che lo rendono
rosso. La roccia
madre in questa valle doveva anticamente presentarsi attraversata da fenditure,
conche e avvallamenti che devono essere stati riempiti dal terreno dilavato
dalle piogge, proveniente dalle giogaie sovrastanti la valle, perché si trovano
qua e là aree di suolo profondo, soprattutto nella parte alta a sud, attorno la casa e a
ridosso del muretto che marca il confine nord della proprietà, nel resto il suolo è
sottile con tavolati calcarei affioranti. L’associazione
Olivastro-carrubo, durevole su spiagge
e pendii in prossimità del mare, un ambiente fortemente battuto dai venti
marini ricchi di salinità, è partecipata da meravigliose specie endemiche da introdurre nel giardino naturale mediterraneo.
