• Home
  • Blog
  • About
  • Contatti

  • Il paesaggio dei luoghi



    C'è un bel pezzo di terra che vibra dei rimbombi del mare...della voce del vento. I monti lo racchiudono entro un orizzonte da accettare. Sempre risuona dei canti degli uccelli a volte di animali al pascolo e richiami di pastori. Qui si può vivere sempre. Noi umani che abbiamo fatto degli habitat delle altre specie il nostro mondo, non siamo gli unici a vivere, vedere, sentire, ascoltare; altre forze sono in opera all’interno di esso. 
    Esiste una volontà esterna agli uomini, una intenzione al di fuori dell’umanità. I siciliani lo sanno e ci convivono benissimo.


    Il concetto di “genio del luogo” è diventato il “ruolo di agency” che decide la composizione del giardino in rapporto all’habitat e al paesaggio esistenti. In questo bellissimo giardino planetario è sublime il paesaggio, il mio sguardo su di esso è una mano senza linee.  

    Clima e suolo decidono il giardino naturale mediterraneo. Il giardino costiero sta all’interno di una rete di riserve naturali ma l’ambiente è profondamente degradato da pascolo e incendi che hanno determinato la regressione floristica e delle fitocenosi naturali. Siamo nella fascia bioclimatica Termo mediterranea, alleanza climatogena dell’Oleo-ceratonion, il più diffuso tipo di macchia termofila litorale. Coincide con la fascia climatica più calda e arida esistente in Italia. La temperatura media annua è superiore ai 18.5° C., le precipitazioni hanno valori africani, 400-450 mm annui, a volte inferiori, il periodo arido è di 4-5 mesi. Il terreno è da poco inclinato a pianeggiante, composto da una Terra bruna primitiva d'origine carbonatica e vegetale di tipo A, con orizzonte di superficie composto da frazione minerale e organica, più sotto, di tipo B, con orizzonte minerale e accumuli d’argilla, minerali di ferro, carbonati e humus che lo rendono rosso. La roccia madre in questa valle doveva anticamente presentarsi attraversata da fenditure, conche e avvallamenti che devono essere stati riempiti dal terreno dilavato dalle piogge, proveniente dalle giogaie sovrastanti la valle, perché si trovano qua e là aree di suolo profondo, soprattutto nella parte alta a sud, attorno la casa e a ridosso del muretto che marca il confine nord della proprietà, nel resto il suolo è sottile con tavolati calcarei affioranti. L’associazione Olivastro-carrubo, durevole su spiagge e pendii in prossimità del mare, un ambiente fortemente battuto dai venti marini ricchi di salinità, è partecipata da meravigliose specie endemiche da introdurre nel giardino naturale mediterraneo.