• Home
  • Blog
  • About
  • Contatti

  • Giardino mediterraneo



    I cancelli aprono varchi nel mezzo di giardini compositi, gli spazi e gli ambienti sono articolati da un’architettura agita dalle piante: un grande luogo complesso con molti recessi e molti passaggi che lasciano spazio all’inatteso; la casa è incardinata nel centro. Questa è la parte destinata a diventare la più selvatica del giardino.
    Quanto più esistono variazioni tanto più si avverte un senso illimitato entro un'area limitata. Luce-ombra, chiaro-scuro, aperto-chiuso, velato-svelato. Ne deriva il principio di inserire piccoli giardini all'interno di giardini più grandi. Il largo percorso rettilineo lastricato, divide il terreno retrostante la casa in due zone asimmetriche e funge da asse di collegamento tra la casa e l’ingresso all’oliveto ornamentale a sud, verso nord si restringe per correre parallelo a muri e porte vetrate da cui luce, aria e paesaggio penetrano nella casa senza finestre. Per spezzare l’eccessiva rigidità del luogo, è necessario allargare illusoriamente l’ampiezza e disporre prospettive che traguardano il paesaggio attraverso i tronchi degli alberi. I sesti d’impianto seguono linee curve, semicerchi intrecciati e fasce concentriche interrotte, solo allora le parti e non il tutto saranno visibili contribuendo a dilatare i confini del giardino e infondere un senso di fusione con il paesaggio naturale attorno. Le dimensioni di un giardino paesaggistico sono relative e non assolute, nel senso che senza il grande non sussiste il piccolo e viceversa. Più lo spazio di un giardino è suddiviso, più si avverte un senso di ampiezza. Immagino tra qualche anno, quando il giardino sarà cresciuto e diventato rigoglioso, le conquiste di visuali in movimento, spostando con la mano le fronde nell’incedere.  Non ci sono sentieri, eccetto il percorso carrabile. La mancanza di tracciati rigidi aumenta l’enigma e apre molti possibili movimenti nel giardino. Gli elementi compositivi sono organizzati per condurre l’occhio in sequenza. La leggibilità dello spazio è cristallina, ma la varietà e la ricchezza di questa scena è complessa, resa da forme e colori vegetali ripetuti, ben organizzata e composta.


    Le caratteristiche del clima mediterraneo: presenza di una marcata stagione arida, forte intensità della radiazione solare, piogge autunnali e invernali, non sono dissimili dal regime climatico subtropicale, che è come dire “Entità mediterranea in senso stretto con areale limitato alle coste mediterranee” = area dell'Olivo. Questo permette di inserire nella composizione floristica del giardino mediterraneo, piante originarie di climi subtropicali per avere più fiori d’estate, ad esempio, quando naturalmente scarseggiano a Luglio e Agosto: i mesi delle vacanze.  
    Il folto d’alberi e arbusti crescerà per diventare un boschetto, alleanze saranno stabilite tra le specie per aumentare la resilienza del giardino. Il giardino naturale mediterraneo si compone rispettando le associazioni individuate dalle specie esclusive dell’ecologia del luogo, perciò il progettista di giardini eviterà di alterare l’ecologia e l’estetica delle associazioni native, mescolando senza un criterio paesaggistico piante che provengono da zone climatiche compatibili. Eviterà assolutamente di introdurre specie invasive che alterano gli equilibri ecologici, le associazioni tra gli endemismi e la biodiversità. Un virtuoso criterio paesaggistico non prescinde dall’ethos e dalle compensazioni ecologiche del luogo. 
    Gariga e Macchia termofila vegetano nell’alleanza Oleo-ceratonion, sono le formazioni vegetali mediterranee più ricche di piante aromatiche, olii volatili e principi medicinali. Un alito infiammabile che spande il suo afrore con il vento salso del mare. Diffondere nelle narici e nel cervello l’odore aromatico delle coste mediterranee è la qualità più importante cui tende il progettista del giardino mediterraneo naturale che cinge la casa di villeggiatura, stagione che spesso coincide con il periodo estivo, quando le coste del Mediterraneo si tingono di giallo, il mare è profondo turchese, l’aria è infuocata, non ci sono fioriture e il verde è cupo.