Giardino mediterraneo
I cancelli aprono varchi nel mezzo di giardini
compositi, gli spazi e gli ambienti sono articolati da un’architettura
agita dalle piante: un grande luogo complesso con molti recessi e molti
passaggi che lasciano spazio all’inatteso; la
casa è incardinata nel centro. Questa è la parte destinata a diventare la più selvatica del giardino.
Quanto più esistono variazioni tanto più si
avverte un senso illimitato entro un'area limitata. Luce-ombra,
chiaro-scuro, aperto-chiuso, velato-svelato. Ne deriva il principio di inserire piccoli giardini
all'interno di giardini più grandi. Il largo percorso rettilineo lastricato, divide
il terreno retrostante la casa in due zone asimmetriche e funge da asse di
collegamento tra la casa e l’ingresso all’oliveto ornamentale a sud, verso nord si restringe per correre parallelo a muri e porte vetrate da cui
luce, aria e paesaggio penetrano nella casa senza finestre. Per spezzare l’eccessiva rigidità del luogo, è necessario allargare
illusoriamente l’ampiezza e disporre prospettive che traguardano il
paesaggio attraverso i tronchi degli alberi. I sesti
d’impianto seguono linee curve, semicerchi intrecciati e fasce
concentriche interrotte, solo
allora le parti e non il tutto saranno visibili contribuendo a dilatare i
confini del giardino e infondere un senso di fusione con il paesaggio naturale
attorno. Le dimensioni di un giardino paesaggistico sono relative e non
assolute, nel senso che senza il grande non sussiste il piccolo e viceversa.
Più lo spazio di un giardino è suddiviso, più si avverte un senso di ampiezza.
Immagino tra qualche
anno, quando il giardino sarà cresciuto e diventato rigoglioso, le conquiste di
visuali in movimento, spostando con la mano le fronde nell’incedere. Non ci sono sentieri, eccetto il
percorso carrabile. La mancanza di tracciati rigidi aumenta l’enigma e apre
molti possibili movimenti nel giardino. Gli elementi compositivi sono
organizzati per condurre l’occhio in sequenza. La leggibilità dello
spazio è cristallina, ma la varietà e la ricchezza di questa scena è complessa,
resa da forme e colori vegetali ripetuti, ben organizzata e composta.
Le
caratteristiche del clima mediterraneo: presenza di una marcata stagione arida, forte intensità della radiazione solare, piogge autunnali e invernali, non sono dissimili dal regime
climatico subtropicale, che è come dire “Entità mediterranea in senso stretto
con areale limitato alle coste mediterranee” = area dell'Olivo. Questo permette
di inserire nella composizione floristica del giardino mediterraneo, piante originarie di climi subtropicali per avere più fiori d’estate, ad esempio, quando naturalmente
scarseggiano a Luglio e Agosto: i mesi delle vacanze.
Il folto d’alberi e arbusti crescerà
per diventare un boschetto, alleanze saranno stabilite tra le specie per aumentare la resilienza del giardino. Il giardino naturale mediterraneo
si compone rispettando le associazioni individuate dalle specie esclusive
dell’ecologia del luogo, perciò il progettista di giardini eviterà di alterare l’ecologia e l’estetica delle associazioni native, mescolando
senza un criterio paesaggistico piante che provengono da zone climatiche
compatibili. Eviterà assolutamente di introdurre specie invasive che
alterano gli equilibri ecologici, le associazioni tra gli endemismi e la
biodiversità. Un virtuoso criterio
paesaggistico non prescinde dall’ethos e dalle compensazioni ecologiche del
luogo.
Gariga
e Macchia termofila vegetano nell’alleanza Oleo-ceratonion,
sono le formazioni vegetali mediterranee più ricche di piante aromatiche, olii
volatili e principi medicinali. Un alito infiammabile che spande il suo afrore
con il vento salso del mare. Diffondere nelle narici e nel cervello l’odore aromatico delle coste mediterranee è la qualità più importante cui
tende il progettista del giardino mediterraneo naturale che cinge la casa di
villeggiatura, stagione che spesso
coincide con il periodo estivo, quando le coste del Mediterraneo si tingono di
giallo, il mare è profondo turchese, l’aria è infuocata, non ci sono fioriture e
il verde è cupo.
